Il mantenimento degli ambienti puliti è sempre stato importante, ma lo è diventato ancora di più dopo due anni di pandemia. Perché la pulizia sia veramente efficace e profonda, però, non si può improvvisare o confidare nel fai-da-te: è necessario affidarsi a un fornitore specializzato e di comprovata e documentabile esperienza. 

I batteri patogeni, infatti, trovano terreno fertile negli ambienti non adeguatamente igienizzati e sanificati – ad esempio in quegli uffici che restano a lungo vuoti durante i periodi di smartworking – e tendono a riprodursi molto velocemente. Questo vale in modo particolare per aziende, uffici, studi professionali e cantieri, e in generale per tutti i luoghi in cui è necessario tutelare la salute delle persone che vi trascorrono gran parte delle proprie giornate. 

Il fornitore specializzato è in possesso delle certificazioni di sicurezza (UNI EN ISO 45001:2018), ambientale (UNI EN ISO 14001:2015) e di qualità (UNI EN ISO 9001:2015), ed è in grado di offrire servizi di sanificazione ordinari, straordinari e ad hoc in base ad eventuali necessità specifiche. 

Inoltre, dovrà avvalersi di personale interno certificato anche come esperto in gestione del rischio Legionellosi – l’infezione polmonare scatenata dal batterio della Legionella, un rischio tangibile ovunque vi sia stato un utilizzo scarso o nullo degli impianti idrici e di quelli di areazione per lunghi periodi, con un aumento dei ristagni d’acqua. 

 

Servizi di sanificazione: dove e come vanno effettuati

Il fornitore specializzato deve iniziare il proprio intervento con analisi batteriologiche preliminari e lo deve concludere con analisi batteriologiche post-intervento, che ne avallino e certifichino l’efficacia. 

Nel mezzo, occorre mettere in atto un piano di sanificazione ben strutturato, che comprende interventi nelle aree comuni come sale riunioni, mense, magazzini, punti ristoro e servizi sanitari. 

La sanificazione avviene tramite l’utilizzo di opportuni disinfettanti con proprietà biocida – in grado di distruggere, eliminare, impedire l’azione e rendere non pericoloso qualsiasi organismo nocivo. Questi devono essere presidi medico-chirurgici registrati, come il biocida Virkon, testato su batteri, miceti e oltre 40 virus, compresi i Coronavirus Covid-19 e MERS. Tali prodotti devono essere applicati sulle postazioni di lavoro – scrivanie, armadietti, telefoni – ma anche maniglie, porte, ascensori e pavimenti. 

Il biocida può essere aerosolizzato nell’ambiente – sia stanze singole che open space – in microparticelle che rimangono in sospensione per un tempo sufficiente a garantire il contatto con tutte le superfici presenti e l’eliminazione dei batteri e miceti presenti. È possibile ricorrere anche alla nebulizzazione a freddo, che prevedere l’uso di speciali macchine ad aria compressa: in questo modo il prodotto sanificante va a saturare tutti gli spazi di lavoro, ripristinando un ambiente conforme alle norme igienico-sanitarie. 

 

Servizi di sanificazione: gli interventi anti-Covid e non solo

La sanificazione svolge un ruolo fondamentale per rispettare le norme anti-contagio da Covid-19 previste dai DPCM e tutelare così il personale, ma occorre tenere a mente che gli interventi devono includere anche operazioni di sorveglianza, controllo e prevenzione della Legionellosi. 

A tale scopo, le aziende professionali di pulizie devono appoggiarsi a partner accreditati e certificati per garantire la sanificazione di ambienti indoor, unità di trattamento d’aria (UTA) e impianti di condizionamento (HVAC). 

Tali aziende devono essere in grado di assicurare squadre di intervento opportunamente formate e coordinate da esperti sul luogo. Devono inoltre adottare procedure rigidamente codificate e consolidate dall’esperienza operativa, piani di mantenimento e monitoraggio con il ricorso a laboratori di analisi legalmente riconosciuti e non ultimo condurre gli interventi in totale sicurezza per i lavoratori. 

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