Utilizzare i prodotti giusti, adottare la procedura più efficace e rispettare le normative previste sono solo alcuni dei fattori che rendono la sanificazione delle aziende un punto di forza nella gestione di ogni impresa. Il benessere aziendale, infatti, passa prima di tutto dalla cura dell’ambiente di lavoro. 

Tale consapevolezza è aumentata esponenzialmente negli ultimi anni. La legge che definisce le attività di pulizia, disinfezione, disinfestazione e derattizzazione risale al 1994 e al successivo regolamento. La “sanificazione aziendale” è stata definita dal Decreto n.274 del 1997 come il “complesso di procedimenti e azioni atti a rendere sani determinati ambienti mediante attività di pulizia e/o disinfezione e/o disinfestazione ovvero mediante il controllo e il miglioramento delle condizioni del microclima per quanto riguarda la temperatura, l’umidità e la ventilazione ovvero per quanto riguarda l’illuminazione e il rumore”. 

Oggi, però, l’emergenza della pandemia Covid -19 ha determinato un aggiornamento della normativa prevista, con la definizione di specifiche regole volte a ridurre il più possibile il rischio di contagio e la diffusione del virus, in cui una corretta sanificazione delle aziende risulta centrale per la gestione dei processi interni. 

 

Sanificazione aziende: quando, dove e come sanificare

Il DL 24 del 24 marzo 2022 è la normativa più recente che comprende le precedenti indicazioni del 2020 e del 2021 del Protocollo condiviso delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid 19 negli ambienti di lavoro. Tale normativa ha definito le linee dei protocolli di sicurezza anti-contagio, all’interno dei quali ogni azienda deve indicare anche le modalità con cui igienizzare gli spazi aziendali attraverso la pulizia quotidiana e la sanificazione periodica.  

Un altro fondamentale punto di riferimento sono le raccomandazioni sulla sanificazione delle strutture non sanitarie nell’emergenza Covid 19 elaborate dall’Istituto Superiore di Sanità, aggiornate al 21 maggio 2021 e diventate prassi consolidate. Vediamo cosa dice la normativa.

  • Quando? La pianificazione degli interventi consigliata varia a seconda del tipo di attività svolta dell’azienda, dal numero di dipendenti, dall’apertura o meno al pubblico. Alla pulizia quotidiana va comunque affiancata la sanificazione periodica.  
  • Dove? Contesti diversi richiedono azioni diverse: cantieri, building o data center non possono essere puliti allo stesso modo. Le aree comuni, le mense aziendali e, in generale, i luoghi più frequentati sono spazi che devono essere trattati con più assiduità e con prodotti specifici. Particolare attenzione va dedicata alla sanificazione di pulsantiere e maniglie. 
  • Come? Non bastano i comuni detersivi: ogni superficie necessita di particolari accorgimenti. In ogni caso, bisogna verificare se i prodotti utilizzati sono registrati come presidi medico-chirurgici e sono testati per eliminare diversi tipi di batteri, funghi, virus, fra cui il Covid-19. 

 

Sanificazione delle aziende su misura per ogni ambiente 

In generale, la responsabilità della salute e sicurezza del lavoratore all’interno delle aziende è stata introdotta con il Dgl 81 del 2008, il Testo Unico per la Sicurezza sul lavoro. Un’efficace strategia nella sanificazione delle aziende risponde dunque a quest’obbligo e va declinata rispetto ai diversi contesti, oltre alle priorità definite in questo senso da parte dell’azienda. Ecco alcuni esempi. 

  • La sanificazione dei pavimenti è un’attività ordinaria che richiede prodotti particolarmente efficaci, di rapido utilizzo e con ampio spettro di azione biocida. Prima di tutto occorre pulire le superfici rimuovendo i rifiuti visibili e la polvere, poi si procede al lavaggio con i prodotti adeguati al tipo di pavimento facendo attenzione a rispettare i dosaggi indicati, quindi al risciacquo con soluzione disinfettante. È buona norma che il personale incaricato indossi guanti e DPI (dispositivi di protezione individuale) e che i locali vengano arieggiati al termine dell’operazione. 
  • Un data center con ottime prestazioni nel tempo è un data center pulito: una corretta rimozione delle particelle di polvere, il trattamento con specifiche attrezzature che tengano conto della delicatezza delle apparecchiature elettriche ed informatiche, oltre all’uso di prodotti antistatici e detergenti che non siano a base liquida, è fondamentale per ottenere risultati soddisfacenti. Per prevenire i guasti, inoltre, va posta attenzione alla pulizia della superficie flottante e delle cabine. 
  • Nebulizzazione e aerosolizzazione rappresentano invece alternative efficaci in casi straordinari, per una sanificazione profonda grazie all’impiego di soluzioni disinfettanti. Le piccole particelle diffuse nell’ambiente (della grandezza di oltre 30 micron nel caso della nebulizzazione e inferiori ai 12 micron per quanto riguarda l’aerosolizzazione) servono infatti a sanificare l’aria, non lasciando alcuno spazio alla proliferazione di virus, funghi, batteri. È una procedura particolarmente indicata per luoghi esposti al sovraffollamento o in caso di contaminazione. 

 

Sanificazione delle aziende e qualità dell’aria

Particolare attenzione va dedicata agli interventi di pulizia e disinfezione degli impianti aeraulici, definiti dalla Procedura operativa per la valutazione e gestione dei rischi correlati all’igiene degli impianti di trattamento aria (stabilita dall’Accordo Stato Regioni Province autonome del 2013), senza dimenticare leLinee guida per la prevenzione e il controllo della Legionellosi”: un rischio da valutare con grande attenzione. 

La normativa stabilisce l’importanza di interventi di manutenzione e pulizia delle condotte aerauliche, degli impianti di riscaldamento, ventilazione e condizionamento (HVAC) e delle unità di trattamento aria (UTA) per poter garantire un’adeguata sicurezza sul lavoro e rispettare così gli obblighi di legge. A tale proposito, i protocolli operativi di Nadca (National Air Duct Cleaning Association) e AIISA (Associazione Italiana Igienisti Sistemi Aeraulici) sono dei punti di riferimento preziosi, riconosciuti come “standard” per il settore delle imprese di pulizia professionali e dei servizi integrati. 

Sapersi orientare nel panorama normativo non è semplice. Il primo passo verso una gestione efficace e strategica per il miglioramento del benessere delle persone in ogni impresa è scegliere partner affidabili, che forniscono servizi di qualità e possono certificarli nel rispetto dei più aggiornati ed elevati standard. 

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